MCP è lo standard de facto per gli agenti AI
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MCP è lo standard de facto per gli agenti AI

12 aprile 2026·Davide Stigliani

Quello che fino a un anno fa sembrava un protocollo di nicchia spinto da Anthropic, oggi è ufficialmente lo standard de facto per connettere LLM e agenti AI a tool, dati e sistemi esterni: Model Context Protocol (MCP).

Nelle ultime settimane OpenAI, Google e Meta hanno tutti annunciato il supporto nativo a MCP nelle rispettive API. Significa che un MCP server scritto una volta funziona con Claude, GPT, Gemini e Llama senza modifiche — un cambio epocale per chiunque costruisca integrazioni.

L'ecosistema sta esplodendo: nel registry pubblico di mcp.so si contano oltre 4.000 server, con coperture che vanno da Salesforce e HubSpot fino a integrazioni più verticali come strumenti CAD, pipeline di video editing o sistemi di trading.

Per i builder, il consiglio è netto: smettete di scrivere wrapper custom per ogni LLM e adottate MCP come layer di astrazione. La portabilità tra modelli è diventata un requisito, non un nice-to-have, soprattutto in un mercato dove i prezzi e le capacità cambiano ogni trimestre.

Il prossimo step atteso è la standardizzazione di MCP all'IETF, già in fase avanzata: una volta finalizzata, il protocollo diventerà parte dell'infrastruttura web esattamente come HTTP o WebSocket.

Davide Stigliani

Sviluppatore full stack e specialista di agenti AI — Tolve (PZ), Basilicata

Progetto agenti AI, automazioni n8n e applicazioni web full stack per PMI, collegandoli al gestionale, al CRM e ai canali che l'azienda usa già. Lavoro in tutta Italia e all'estero, in presenza su Potenza e provincia.

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