Anthropic supera OpenAI: vale quasi 1.000 miliardi di dollari. È la startup AI più preziosa del mondo
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Anthropic supera OpenAI: vale quasi 1.000 miliardi di dollari. È la startup AI più preziosa del mondo

29 maggio 2026·Davide Stigliani

Per anni la gerarchia sembrava immutabile: OpenAI in cima, tutti gli altri a inseguire. Il 28 maggio 2026, quella gerarchia è stata ribaltata. Anthropic ha annunciato un round di finanziamento Serie H da 65 miliardi di dollari, portando la propria valutazione a 965 miliardi di dollari — superando ufficialmente OpenAI, che nell'ultimo round era stata valutata 730 miliardi. In un solo giorno, Anthropic è diventata la startup AI più preziosa del mondo. E probabilmente la startup più preziosa della storia umana.

Il round da $65 miliardi è stato guidato da alcuni dei nomi più importanti nel venture capital globale: Sequoia Capital, Altimeter Capital e Dragoneer Investment Group tra i principali. La valutazione post-money di $965 miliardi rappresenta un aumento di quasi due volte e mezzo rispetto alla valutazione di $380 miliardi raggiunta appena tre mesi prima, nella Serie G.

Per dare una misura di cosa significhi questo numero: Anthropic vale oggi più di colossi industriali come Toyota, Nestlé, Samsung e LVMH. Vale quasi quanto l'intera capitalizzazione di borsa di Meta. È una cifra che, fino a pochi anni fa, sarebbe sembrata impossibile per un'azienda fondata nel 2021 con una manciata di ex-dipendenti di OpenAI.

Il salto di valutazione in tre mesi — da $380 a $965 miliardi — è probabilmente la crescita di valore più rapida nella storia del capitalismo moderno. Non è una bolla speculativa priva di fondamenta: è il riflesso di una traiettoria di crescita operativa, di adozione enterprise e di sviluppo tecnologico che i mercati hanno riconosciuto come reale e sostenibile.

La domanda che vale la pena porsi non è solo 'quanto vale Anthropic', ma 'perché vale così tanto proprio ora'. La risposta non sta in un singolo prodotto o in un singolo annuncio, ma in una serie di mosse che negli ultimi dodici mesi hanno trasformato Anthropic da laboratorio di ricerca ad azienda con una strategia commerciale chiarissima.

Anthropic ha smesso di competere sul piano consumer — dove OpenAI con ChatGPT ha un vantaggio di brand e distribuzione difficilmente colmabile — e ha puntato tutto sul segmento enterprise. Claude è oggi integrato in GitHub Copilot, disponibile su Amazon Bedrock, Google Vertex e Microsoft Foundry, e adottato da un numero crescente di grandi aziende come infrastruttura per i propri sistemi AI interni.

Questa strategia ha un vantaggio competitivo enorme: i contratti enterprise sono pluriennali, producono ricavi prevedibili, e generano dipendenza dall'ecosistema che è molto più difficile da rompere rispetto all'abbonamento mensile di un utente consumer. Quando un'azienda costruisce i propri workflow interni su Claude, il costo di switching verso un competitor diventa altissimo.

Uno dei segnali più chiari della traiettoria di Anthropic è chi sta decidendo di lavorarci. Andrej Karpathy — co-fondatore di OpenAI, ex-responsabile AI di Tesla, probabilmente il ricercatore AI più seguito al mondo — ha annunciato il suo ingresso in Anthropic nel 2026. Eric Boyd, presidente di Microsoft Azure AI, ha fatto lo stesso. Il segnale che mandano questi movimenti è inequivocabile: le persone con la migliore visibilità sull'industria, e con le migliori alternative disponibili, stanno scegliendo Anthropic.

Anthropic ha aperto il proprio ufficio a Milano il 27 maggio 2026 — un giorno prima del mega-round — per supportare le imprese, la ricerca e gli sviluppatori italiani. È uno dei sei uffici europei annunciati nel 2026, insieme a Londra, Parigi, Berlino, Amsterdam e Madrid. L'espansione geografica accelerata segnala che Anthropic non sta costruendo un'azienda americana con qualche cliente europeo. Sta costruendo un'azienda globale con presenza locale nei mercati chiave.

Tra le ragioni che hanno alimentato la narrativa di Anthropic come leader tecnico, c'è l'esistenza di un modello chiamato Mythos — non ancora rilasciato pubblicamente — che avrebbe dimostrato capacità straordinarie nell'identificare vulnerabilità critiche in sistemi software legacy. Non si tratta di un benchmark accademico. Si tratta di capacità operative reali su sistemi reali, il tipo di prestazione che trasforma un modello linguistico in uno strumento con implicazioni dirette per la cybersicurezza e per il valore economico delle aziende che lo adottano.

Superare OpenAI in valutazione non è solo un numero. È un segnale che i mercati stanno ridistribuendo le aspettative su chi vincerà la fase successiva della corsa all'AI — quella dell'adozione enterprise profonda, della sicurezza affidabile e della produzione di valore economico misurabile.

OpenAI ha costruito il mercato consumer dell'AI. Ha portato l'intelligenza artificiale nella vita quotidiana di centinaia di milioni di persone, ha costruito il brand più riconoscibile del settore e ha dimostrato che i modelli linguistici hanno un mercato di massa. Questo primato non scomparirà dall'oggi al domani.

Ma il mercato sta iniziando a scontare uno scenario in cui la competizione più importante non si gioca tra utenti consumer, ma tra grandi organizzazioni che integrano l'AI nei propri processi critici — dove la sicurezza, la prevedibilità del comportamento, la qualità tecnica e la capacità di personalizzazione contano molto di più del brand o della facilità d'uso. In quel segmento, Anthropic ha costruito un vantaggio reale e documentato.

A $965 miliardi di valutazione, Anthropic è a un passo dalla soglia del trilione — un territorio in cui, tra le aziende private, non è mai entrata nessuna startup tecnologica nella storia. La domanda non è se ci arriverà, ma quando. Con il round attuale ancora in fase di finalizzazione e con la possibilità di un'IPO che diversi analisti danno per probabile entro il 2026, la risposta potrebbe essere questione di settimane o mesi.

Un'IPO di Anthropic a questa valutazione sarebbe uno degli eventi finanziari più importanti del decennio. Porterebbe al mercato pubblico un'azienda che è al centro della trasformazione tecnologica più significativa della storia moderna, con una base di entrate enterprise in crescita rapida e un vantaggio tecnico documentato.

Il sorpasso di Anthropic su OpenAI manda segnali importanti all'intero ecosistema. Per le aziende che devono scegliere quale modello adottare come infrastruttura dei propri sistemi AI, la notizia rafforza la legittimità di Claude come scelta strategica sicura — non una scommessa su un underdog, ma una scommessa sull'azienda oggi più preziosa del settore.

Per i developer e i ricercatori AI, è una conferma che esiste spazio per costruire aziende enormi con un approccio centrato sulla sicurezza e sulla qualità tecnica, non solo sulla velocità di rilascio e sulla conquista del mercato consumer.

Per OpenAI, è una pressione competitiva concreta che arriva nel momento in cui l'azienda sta cercando di completare la propria trasformazione in una società profit-oriented e di portare avanti un'IPO in un contesto di aspettative enormi.

Per tutti gli altri — Google DeepMind, Meta AI, Mistral, xAI — è la conferma che il mercato sta consolidandosi intorno a pochi player con capacità tecniche, infrastruttura e fiducia del mercato enterprise sufficienti a competere. Chi non è tra questi player oggi farà fatica a entrarci domani.

Anthropic è stata fondata nel 2021 da Dario Amodei, Daniela Amodei e una decina di colleghi usciti da OpenAI con la convinzione che il modo di sviluppare AI sicura e affidabile richiedesse un approccio diverso. Cinque anni dopo, quella convinzione vale quasi mille miliardi di dollari.

Non è solo una storia di business. È una storia su quale filosofia di sviluppo dell'AI il mercato considera più preziosa nel momento in cui la tecnologia smette di essere un esperimento e diventa infrastruttura critica per l'economia globale. E il verdetto del mercato, oggi, è chiaro: la sicurezza, l'onestà e la qualità tecnica non sono un freno alla crescita. Sono esattamente ciò per cui il mondo è disposto a pagare di più.